L'espressione un elefante in un negozio di cristalli è quella

che mi viene in mente tutte le volte che accade.
Tutte le volte che quello che io stavo scrivendo con il sorriso,
dall'altra parte dello schermo viene interpretato diversamente.
Me ne accorgo sempre dopo.
La mia reazione durante quella che poi si rivela essere una vera
discussione è sempre il sorriso per le risposte di reazione.
E' così lontana nella mia testa l'idea di poter ferire.
Invece sono io ad essere lontano.
Penso sempre che accada perchè tutto è filtrato da un pc,
che non si sente il tono,
che non si vede l'espressione del viso...
Pensandoci ora, probabilmente sono solo scuse,
se quello è il mezzo di comunicazione usato, occorre imparare ad usarlo.
chissà se queste macchine che parlano per noi
ci riavvicinano o ci allontanano
quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
come poter spiegare che non volevo, che quello che ho detto è stato interpretato
in un modo che certo non volevo, senza per questo
scaricare la colpa su chi dall'altra parte colpa non ha.
Come sempre, più ci si inoltra in spiegazioni e più la situazione peggiora.
It's sad, so sad
It's a sad, sad situation
And it's getting more and more absurd
It's sad, so sad
Why can't we talk it over
Oh it seems to me
That sorry seems to be the hardest word
SCUSA